mercoledì 13 novembre 2013

post-apocalypse

- Ma non ti pare strana, ‘sta cosa?
- Quale cosa?
- Cioè, tu sei in un telefilm post-apocalittico. Conta 4 stagioni, circa 13 episodi ciascuna, fa 52 puntate. 1 puntata dura 45 minuti, fa 2.340 minuti.
-...e?
- E tu indossi sempre la stessa maglietta di merda per tutti i 2.340 minuti?
- Ma che c’entra, il vestito è parte del personaggio, come Topolino.
- Un paio di palle. Tu con quella maglietta ci hai dormito, ci hai corso, ci hai mannaiato in testa gli zombie con gli schizzi di sangue che ti sono arrivati addosso. E poi ci hai anche scopato. Ci hai scopato con una che stava combinata lurida come te, fra l’altro.
- …
- Io, se fossi uno dei pochi sopravvissuti a una catastrofe, credo che andrei da Prada, da Gucci, da Armani e scranierei gli zombie, sì, però vestito da paura.
Stai lì a indovinare l’ora con una meridiana? Ma cazzo!, vai da Cartier e ti prendi un diciassette rubini.
- Tutto questo ha un senso, però il vestito del telefilm post-apocalittico deve obbedire a delle leggi estetiche, si sa. Deve essere stracciato, ma sempre fashion.
- Ecco, appunto, non ti sembra poco credibile la cosa? Lo capirei se portassero delle tute. Sai, il classico abito da galera. Una bella tuta acetata blu elettrico o verde prato.
- Allora vedresti questa banda di ergastolani evasi multicolori che vanno in giro a tirare accettate agli zombie. Brutto... Brutto...
- Certo, invece ‘sti vestiti di colori che vanno dal verde esorcista al rosa polmone sono belli. Che poi, lo sai cosa ho notato? Da quando ci sono in giro ‘sti telefilm la moda è cambiata. Prendi Manila Grace, tanto per dirne una. Senza The Walking Dead, Manila Grace faceva degli abiti che mia nonna avrebbe usato per togliere la polvere.
- Secondo te è la moda che ha preso dalla TV e non il contrario?
- Che cazzo ne so, mica sono un sociologo. So che questo è un dato di fatto. Moda e TV: vèstiti di merda e scopi.
- Secondo me il discorso è un altro. Il fatto è che viviamo in un periodo di decadenza. Come nel medioevo, mille e non più mille, capi’? C’è desiderio che finisca tutto, che il mondo azzeri le sue regole, che si possa tornare agli istinti primordiali. Andare a caccia, cucinare, scopare e allevare figli, il tutto mentre si fa la guardia al proprio clan. Ovviamente ognuno spera di essere fra i pochi sopravvissuti.
- Per me un’accettata in testa, grazie.